Tags: Giannini, Universit per Stranieri di Perugia, meritocrazia, autonomia, Moratti, Gelmini
Emilio - 23-03-2014 |
Come si fa ad aspettarsi discontinuità dopo aver giustamente affermato che PD e PDL hanno seguito la stessa linea salvo qualche dettaglio ininfluente? Per avere l'esempio si confrontino i progetti di legge Aprea (PDL) e Ghizzoni e altri (PD). |
Giuseppe Annulli - 23-03-2014 |
Non so in quale istituto insegni e quale elementi oggettivi di prova l'articolista può portare a sostegno delle sue affermazioni. La scuola trasformata in azienda? I poteri del dirigente scolastico? Le sanzioni disciplinari? L'autonomia che dà potere al dirigente scolastico e annulla i processi decisionali degli organi collegiali? Ma di cosa stiamo parlando? Dirigo (faccio per dire) un istituto comprensivo da ormai molti anni e ancor prima un circolo didattico e giuro di non essermi mai accorto che il "mio istituto" fosse diventato un'azienda e che io avessi tutto questo potere di sanzionare e di decidere in dispregio degli organi collegiali o senza tener conto del normale processo decisionale che vede ancora il dirigente scolastico più notaio che decisore. Ma quale rappresentazione continuiamo a dare della scuola? Ma non ci siamo ancora accorti che gli OO.CC. conservano intatte le funzioni previste a maggio del 1974, 40 anni fa? Ma non ci siamo ancora accorti che soltanto le capacità personali del dirigente scolastico sopperiscono a tutta una serie di contraddizioni normative che nessun ministro, sin qui, ha ritenuto di risolvere? La scuola, come lo Stato, ha bisogno di un buon governo. E non mi pare proprio che lo abbia. Ma il presunto strapotere del dirigente scolastico è una favolosa stupidaggine. |
Giuseppe Aragno - 24-03-2014 |
“Stupidaggine”. La parola utilizzata da Annulli per chiudere il commento rimanda al lessico della neolingua" orwelliana, caratteristica del “nuovo corso e sempre più utilizzata per manomettere la storia. Non a caso, temo. Durante il ventennio fascista, Gentile istituì il Consiglio di Presidenza, riconoscendo al Capo d’Istituto il potere di scegliersi dei collaboratori. L’istituzione degli Organi Collegiali, nel 1974 abolì il Consiglio di epoca fascista e affidò al Collegio Docenti il compito di eleggere i collaboratori tra i quali il Capo d’Istituto era tenuto a scegliere il docente-vicario, figura elettiva che godeva anzitutto della fiducia dei docenti. L’autonomia e la dirigenza hanno radicalmente modificato la situazione, ripristinando, in pratica, il Consiglio gentiliano: uno staff di esclusiva fiducia del Capo d’Istituto. I collaboratori, infatti, non sono più eletti dal Collegio; li nomina il Dirigente. Sostenere che gli OO.CC. conservano intatte le funzioni previste a maggio del 1974 è, quindi, quantomeno inesatto. E’ vero, la scuola da anni ha un pessimo governo, ma i Dirigenti Scolastici sono stati soprattutto esecutori d’ordini di chi l'ha governata. In cambio ne hanno ricavato notevoli vantaggi. Non a caso Wikipedia afferma - sarà anche questa una “stupidaggine - che “il Dirigente Scolastico ha ricevuto poteri sempre più ampi con l'autonomia scolastica concessa negli ultimi anni […], trasformandosi da "Preside-Burocrate", funzionario inquadrato come personale direttivo del Ministero, in "Preside-Manager", personale con qualifica dirigenziale”. Per chiarire il concetto, l’enciclopedia riporta la struttura della retribuzione del Dirigente Scolastico, lontana anni luce da quella di Presidi e Direttori Didattici:. Stipendio tabellare: 43.310,90 euro annui […]; Retribuzione di posizione: una parte fissa di 3.556 euro e una variabile, che parte dai 3556 euro di quota fissa per giungere fino alla rispettabile cifra di 34.195,96 euro annui. Il calcolo viene fatto, assegnando un "punteggio" ad ogni istituzione scolastica in base a dimensione/complessità/contesto territoriale a cui si attribuisce un valore economico differenziato; Retribuzione di risultato: la parte base è proporzionata alla retribuzione di posizione percepita alla quale si aggiungono gli importi relativi allo svolgimento degli incarichi aggiuntivi; Retribuzione incarichi aggiuntivi: ulteriori indennità per incarichi aggiuntivi, obbligatori o non: • presidenza commissioni esami di stato (da euro 1817 fino a euro 3519): • attività connesse all'educazione degli adulti e alla terza area degli istituti professionali: 2% somme a tal fine stanziate • incarico di reggenza di ulteriori istituzioni scolastiche (attualmente 9.609,34 euro annui a cui si aggiunge una integrazione della retribuzione di risultato pari all'80% della retribuzione di posizione parte variabile della scuola affidata in reggenza, per un totale che varia da circa 15.000 a 20.000 euro); • direzione di progetti (una percentuale variabile rispetto all'importo dello stanziamento); • presidenza di commissioni di concorso; • funzioni di "mentor" nell'attività di formazione per i dirigenti neoassunti; • funzioni di commissario governativo, e ogni altro incarico non ricompreso nel regime di onnicomprensività del trattamento economico del personale dirigente. |
Stefano de Stefano - 25-03-2014 |
Intanto un corposo elemento oggettivo è il notevole divario che si è sviluppato, proprio a partire dall’autonomia, tra le retribuzioni dei docenti e quelle dei dirigenti scolastici. E, in quest’ambito, non si capisce perché le capacità personali del dirigente (di tutti i dirigenti) debbano essere premiate con aumenti stipendiali (di tutti i dirigenti) mentre quelle dei docenti ( di tutti i docenti), che si manifestano nella gestione delle attività didattiche di classi che, a volte, sono anche molto numerose, non vengano affatto considerate. E non confrontiamoci con l’Europa! Sulle funzioni degli OOCC, basta informarsi soltanto sul ruolo che molti dirigenti hanno svolto a proposito delle prove invalsi, a fronte di collegi docenti che, nella migliore delle ipotesi, si sono visti attribuire, dai dirigenti, l’incompetenza a decidere alcunché in merito alle prove stesse! E poi: vivaddio che gli OOCC resistano ancora; ma i tentativi di neutralizzarli, da Aprea in poi, sono soltanto un’illusione? Purtroppo, oggi, i pericoli presenti nel progetto Aprea si stanno riproponendo con rinnovata aggressività e questo, un dirigente serio e che voglia essere stimato dai docenti, non può non vederlo. |
Francesco Di Lorenzo - 27-03-2014 |
Sulla stupidaggine, seppure favolosa, egregio dirigente scolastico Annulli, mi sembra che le abbiano risposto direttamente ed esaurientemente gli altri commenti. A me premeva solo dirle, con assoluto rispetto, che quando parlavo, riportando una notizia, di ‘catena di comando o di modello gerarchico’, parlavo anche di lei (dirigente), naturalmente con le dovute differenze e peculiarità. Se per lei non ci sono problemi, e non si è accorto (parole sue) che almeno negli ultimi 15 anni qualcosa è cambiato, questo non esclude che qualche stupido possa aver percepito cose diverse. Se poi lei è in sintonia con tutto quello che le viene imposto, allora è un altro discorso. |